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>IL NORD DELLE DONNE IN MINIERA

Come fabbrica di sgomento la miniera di ferro del Minnesota non perde un colpo. Le donne, per «lavori che nessuna dovrebbe fare ma così ha deciso la Corte suprema», possono guadagnare le sei volte di una semplice shampista. Gli uomini invece dimostrano di divertirsi davvero con poco, un «troia» al passaggio delle operaie appena arrivate, volgari e grossolani ammiccamenti sessuali, spargimento di feci sui muri dello spogliatoio, sperma dentro l'armadietto personale e rovesciamento di un cesso chimico per inondare coi liquami la povera malcapitata. La storia dolorosa di Josey è anche quella familiare, padre piegato al perbenismo e alla provincia, due figli a carico di cui uno avuto chissà come (mormorano i vicini) che le rinfaccia di essere una puttana «come dicono gli altri», e un'adolescenza che in tempi di Cassazione vergogna giunge proprio a proposito. Niki La ragazza delle balene Caro, nemmeno quarant'anni ma un'ottima scuola, racconta il tutto con dialoghi asciutti e tagli efficaci, montaggio semplice di flashback lineari e caratterizzando con tratti brevi e mirati i tanti personaggi che si muovono in questo paesaggio invernale (su tutti Harrelson e Bean). Problema non da poco è che arrivati in fondo a queste due ore inframmezzate dalle «obiezioni vostro onore», il dramma si sfoga senza più nessun equilibrio, riducendo purtroppo il tutto a preconfezionato drammone americano, film di denuncia, impegno civile e basso profilo di genere da tribunale. Santaolalla è abituato agli ampi spazi e alla Theron va riconosciuta una presenza scenica e un controllo emotivo decisamente da applausi.

North Country – Storia di Josey (North Country, Stati Uniti, 2005, sala)
Regia di Niki Caro

Pubblicato il 20/2/2006 alle 23.4 nella rubrica Cinemio.

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