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>ANCORA UNA DISCESA CON I MOSTRI

Mica si vuole decidere a tavolino quello che fa o non fa paura. Ognuno, nel buio della sala, si spaventerà in maniera composta, si angoscerà, salterà quante volte vuole sulla sua poltroncina, emetterà gli urletti che ritiene opportuni, ma magari disturberà pure il vicino di posto a cui sembrerà davvero che questa eccellente messa in scena e tutta la notevole e pregevole originalità della prima parte, sia stata inspiegabilmente sacrificata sull’altare dell’horror di genere per sedicenni del sabato sera. Il semplice soggetto ha l’idea giusta e ammirevole di eliminare i maschi dalla vicenda e di piazzare sei giovani donne piuttosto isteriche e con la passione per la speleologia in cunicoli ricostruiti in maniera superlativa grazie alla regia magistrale di Neil Marshall e ad una fotografia che rende benissimo il buio di tenebre senza cui niente sarebbe possibile. Il risultato è che queste grotte ricostruite in studio potrebbero fare proprio paura e i meccanismi psicologici delle protagoniste sono avvincenti quanto basta per cominciare a sperare di assistere ad un horror vero con sangue che sgorga dalle ferite, crepacci, ossa che si spaccano e si fracassano, facce devastate, corde che si spezzano, picchetti che si staccano, torce che si spengono, rocce che franano e luce che muore in fondo a quei cunicoli di disperazione e terrore che inghiottono tutto senza sputare più nulla. E invece no, perché poi purtroppo arrivano dei mostricciatoli mezz’uomini affamati cannibali e sanguinari, che si muovono in modo simile a Gollum e che subito paiono essere invincibili, combinano parecchi danni e si cavano un po’ di fame, ma che tanto alla fine dei giochi finiscono solo per farsi spaccare il cranio come ogni volta.

The Descent (id., Regno Unito, 2005, venezia 62)
Regia di Neil Marshall

Pubblicato il 24/10/2005 alle 17.18 nella rubrica Cinemio.

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