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>ORIGINAL CHILD, ORIGINAL BOMB

Carey Shonegevel sfrutta al meglio tutte le potenzialità del linguaggio, assemblando con immagini di archivio e di attualità, interviste, elaborazioni al computer, filmati storici e semplici e statiche fotografie, un progetto valoroso che al tempo stesso riesce ad essere preciso documentario, ottimo film e inchiesta sulla situazione presente del panorama nucleare. Vincitore assoluto della quinta edizione dell’Human Rights International Film Festival di Bologna, quest’oretta di immagini, suoni, silenzi, meditazioni, accompagnamenti musicali e riflessioni, parla il linguaggio sintetico ed esauriente del miglior giornalismo, quello semplice e veloce della frenetica società contemporanea, quello appassionato e convincente di chi dalle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki vuole trarre non un banale monito per il futuro, ma il punto di partenza per interrogativi sinceri e senza sconti sul ruolo e l’utilizzo della scienza e della conoscenza tecnica e sul significato e il senso della parola «sicurezza» nell’agenda di una nazione. Ispirato all’omonimo poema di Thomas Merton e in attesa di trovare al più presto una pur piccola e indipendente casa di distribuzione, l’unica critica possibile a questo dvd è di terminare troppo presto, senza approfondire ancora di più uno dei temi più scottanti e più nascosti del nostro mondo.

Original Child Bomb (id., Stati Uniti, 2004, sala)
Regia di Carey Shonegevel

Pubblicato il 7/8/2005 alle 21.18 nella rubrica Cinemio.

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