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>QUINTA ETÀ

Tra quelli che pensano sia il più grande regista vivente, perlomeno europeo, tra quelli che pensano sia semplicemente uno dei pochi grandi vecchi rimasti al cinema contemporaneo, tra quelli che pensano solo sia un vecchio, tra quelli che nemmeno l’hanno mai sentito nominare e tra quelli che non pensano, noi stiamo un po’ in mezzo a tutti. Manoel de Oliveira, è sicuramente uno bravo, coerente, signorile, sopraffino in ogni sua opera cinematografica. È rigoroso, equilibrato, originalmente e personalmente teatrale, così intelligente che può permettersi di mettere attorno a un tavolo persone a parlarsi in lingue diverse, o piazzare come questa volta una telecamera fissa e riprendere Sebastiano, in una notte tormentata da fantasmi e allietata dai suoi buffoni, in un grande momento di storia, memoria e cultura portoghese. Manoel de Oliveira è uno a cui piace il rischio, e qui il pericolo più grande è quello di mettersi a dormire dopo pochi minuti, pensando si tratti di un film noioso-noiosissimo, forse non capendo lo spettacolo a cui si sta assistendo. Però non è certo cinema d’intrattenimento, e la monotonia porta inevitabilmente ben presto alla saturazione. Alla fine ci convinciamo che questo sia davvero un prodotto di alta scuola e consapevoli dei nostri limiti ci auguriamo alora di essere in grado di capirne l'arte e di apprezzarlo al più presto.

Il Quinto Impero - Ieri come Oggi (O Quinto Império - Ontem como Hoje, Portogallo/Francia, 2004, Venezia61)
Regia di Manoel de Oliveira

Pubblicato il 15/7/2005 alle 14.55 nella rubrica Cinemio.

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