Blog: http://clos.ilcannocchiale.it

>TAGLIALEGNA E PERPLESSITÀ

Non può essere che questo film sia tutto da buttare subito via. Non può essere perché Nicole Kassell è un’esordiente, ma dimostra già di saperci fare, e perché affronta un tema come la pedofilia non con sensibilità femminile, ma con sensibilità umana, mostrando prima di tutto i fantasmi e la cattiveria delle persone. Eppure questo film finisce per lasciare solamente tanti e troppi dubbi e difetti, di forma, di stile, di trama. Perché certo, è vero nel modo più straordinario, la regista riesce fin da subito a raccontare i panni di Walter, dodici anni di carcere per molestie alle ragazzine, ma «Niente di quello che pensi», e un ritorno in società che comincia da una falegnameria industriale, da un appartamento accanto alle scuole elementari, dal cognato, dall’unica collega donna, da una quasi dodicenne bird watcher, da un dottore che non è uno psichiatra e da un poliziotto che è solo una guardia. Dopo poco, però, ci si accorge di star miseramente tifando per il protagonista, di averlo preso talmente a cuore, quel reietto, da desiderare solo che lasci perdere e stare quella bambina su quella panchina. Colpa, appunto, della scelta decisa di regia, che pur non risparmiandosi in virtuosismi, anzi saturandone la pellicola già dopo pochi minuti, finisce per perdere di vista tutto il resto e tutti gli altri personaggi. Dando ragione, infine, a chi la pedofilia continuerà a trattarla solo con spregio.

The Woodsman –Il segreto– (The Woodsman, Stati Uniti, 2004, sala)
Regia di Nicole Kassell

Pubblicato il 2/7/2005 alle 20.46 nella rubrica Cinemio.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web