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>PAGINE PATETICHE

Quando si scende sotto il livello della dignità, per scadere e cadere in un vuoto rosa confetto, dolciastro e insipido, smagoso e addormentato, patinato e stanco, ripetitivo e tutto sbagliato, pure le donne, quelle che amano tanto l’amore «da film», finiscono per accorgersene. Specie poi se nel film le loro colleghe diciassettenni dell’America profonda anni Quaranta, del South Carolina preguerra mondiale, amano andare in giro per il luna park scosciate, scamiciate, con tacchi altissimi e pure con le tette bene in evidenza. In effetti da quel momento, si sprecano gli inutili e continui sbaciucchiamenti e i poco appassionanti linguazzamenti soft in bocca o sul collo, con qualche altra parentesi veloce di amori impediti dal reddito, ritrovati per caso e risbocciati tra litigi feroci, primi piani patetici, lacrimucce che questa volta funzionano poco. Peccato perché invece il finalone drammatico in un certo senso merita anche, e peccato perché forse tutto quanto il film avrebbe dovuto avere quel tono, cercato, a volte, ma mai trovato e perso tra le riprese della natura e di interni a volte kitsch, altre parecchio contemporanei per essere credibili allestimenti di oltre cinquant'anni fa. Tra malinconia d’accatto, demenza senile, infermieri di colore e le barzellette del padre di lei raccontategli dal vescovo con puttane, suore e quattro stalloni come protagonisti, si consuma e si completa la tristezza generale. Pietoso, senz'appello.

Le Pagine Della Nostra Vita (The Notebook, Stati Uniti, 2004, sala)
Regia di Nick Cassavetes

Pubblicato il 25/6/2005 alle 2.3 nella rubrica Cinemio.

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