Blog: http://clos.ilcannocchiale.it

>NEANCHE I ROBOTS SONO PERFETTI

Difficile vincere la sfida, impossibile non volerci provare. Deve aver pensato questo Chris Wedge quando ha consegnato il lavoro completo, non potendo non accorgersi che la perfezione era ancora lontana. Storia prevedibile, prevedibilissima, finale brutto, bruttissimo, storia tutto sommato debole, debolissima a tratti. Epperò tutta funziona a meraviglia perché intanto si ride, che quella trovata delle porte dei cessi (no, non la battuta del water appena rimesso a nuovo) con le insegne per uomini e donne passa sì quasi di nascosto ma è davvero una piccola perla, e poi si rimane estasiati dal livello raggiunto da un’animazione che prima ha stupito, poi ha conquistato e ora ha imparato pure a togliere il fiato. Bella, bellissima, senza altre parole. I difetti, per noi, diventano pure i segreti per guadagnarsi l’attenzione dei bambini che vengono guidati passo a passo, poi un po’ storditi, anche, ma verso la fine cominciano a riconoscersi nei diversi personaggi e soprattutto si rilassano negli ultimi minuti con la canzonetta che di più irritante ha soltanto il doppiaggio letto, urlato e strepitato ma non partecipato di Dj Francesco. Comunque stiano tranquilli quelli dei Blue Sky Studios, si perdona tutto, e se questo è il punto di partenza della sfida lanciata, allora vuol dire che serve solo un po’ di coraggio in più.

Robots (id., Stati Uniti, 2005, sala)
Regia di Chris Wedge

Pubblicato il 30/4/2005 alle 11.47 nella rubrica Cinemio.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web