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>LAURA, LA STELLA E POCHI ALTRI

Suonate il violoncello tutto il giorno e in casa non fate nulla se non stare stese sul divano, tanto avete la fortuna che tutti quanti i lavori domestici ve li fa vostro marito. Suonate nell’orchestra del teatro dell’opera di una città media della Germania di oggi e il giorno dello spettacolo, «Il flauto magico» di Mozart, vi dimenticate il vostro archetto a casa, tanto avete la fortuna che ci pensi vostra figlia a portavelo per tempo, approfittandone finalmente per cominciare a far succedere qualcosa. Insomma, questa animazione europea è molto vecchia nei suoi disegni, ma luminosa e ben realizzata, sfruttando al meglio sia la tradizione del classico e caldo disegno su carta, che le tecniche moderne della produzione digitale. Tra l’altro è notevole l’impegno di riproduzione di un mondo reale fino in fondo, in cui sulla strada sono persino riconoscibili Smart e Renault Kangoo, e piace l’idea della stellina incerottata. Tutto quanto per i più piccolissimi, si dirà vedendo già i bambini un po’ più grandicelli fremere davanti alla noia della prima parte di pellicola. Tutta colpa della sceneggiatura, sarà la risposta di chi non sa che è stata scritta dallo stesso autore della saga di libri per l’infanzia che ha ispirato questa produzione per il cinema, distribuita da una Warner, che ora si fa chiamare «family entertainment».

La Stella di Laura (Lauras Stern, Germania/Bulgaria, 2004, sala)
Regia di Piet De Rycker e Thilo Rothkirch

Pubblicato il 24/4/2005 alle 12.5 nella rubrica Cinemio.

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