Blog: http://clos.ilcannocchiale.it

>FORTE PLATOON

E allora il kolossal sulla guerra del Vietnam. Filo conduttore l’inferno, e obiettivo, riuscito, di mostrarne tutto il sangue, la violenza, la crudeltà, la ferocia subita e praticata, la logica di una complessità rigorosamente strutturata. Punto di vista gli occhi di uomini e ragazzi, con tanti difetti e storie da raccontare, insieme a contare i giorni del congedo in una giungla così potente e bella da nascondere benissimo i gialli Vietkong e da accogliere e raccogliere tutto l’orrore e la morte, lasciando che a Washington i politici se ne restino con in mano i loro coglioni. Alla fine è questo il primo grande film di Oliver Stone, premiato e rimasto negli anni nella pattuglia di quel cinema su cui la polvere difficilmente riesce ad accumularsi. Niente confronti e niente parallelismi, la voce fuori campo del volontario «crociato» Chris arruolatosi perché al college non imparava un bel nulla tiene le redini dirette di chi vuole colpire e fare riflettere. È un film compatto, valoroso, denso, che lascia un impatto straordinario senza avere nulla di memorabile e senza quella purezza di stile che gli avrebbe potuto far fare il salto di qualità finale lasciando volare via l’elicottero dall’inferno senza tante belle parole ormai seppellite nell’umidità, nella fatica, nella notte stellata e volate via con Elias. Dopotutto «L’inferno è l’impossibilità della ragione».

Platoon (id., Stati Uniti, 1986, dvd)
Regia di Oliver Stone

Pubblicato il 28/2/2005 alle 0.29 nella rubrica Cinemio.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web