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>SHREK RADDOPPIA

Adesso che pure l’orco è diventato un personaggio seriale, qualcuno dovrà assumersi un po’ di responsabilità. La prima è quella tenere ben salde le redini della saga, sceneggiata subito sul non facile terreno delle fiabe e passata immediatamente su quello meno impervio della cinematografia commerciale, con citazioni e ironie assolutamente originali ma decisamente non paragonabili al superbo sketch delle scapolottine d’oro. Seconda responsabilità, di ordine generale, è quella di ritrovare il modo di far amare il cinema ai bambini, sempre più spesso lasciati in disparte e delusi da una favola che a loro era piaciuta un sacco e che ora stentano a seguire e interpretare. Non basta il Gatto con gli stivali, personaggio leggendario a cui i geniali autori di questo nuovo capolavoro d'animazione regalano la parte più sorprendente e spassosa dell’intero film, e non bastano nemmeno pozioni, magie e incantesimi assortiti. Le caratteristiche del lungometraggio per adulti si riflettono un po’ dappertutto, dalle insegne («Versachery») di Far Far Away fino a quei doppi sensi e al tanga di Pinocchio che suscitano la vera ilarità generale. Ancora meglio, dunque, in un processo che ora deve temere soltanto se stesso e che sicuramente, ormai prevedibile e un tantino preconfezionato, tornerà ancora a farci battere le mani.

Shrek 2 (id., Stati Uniti, 2004, sala)
Regia di Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon

Pubblicato il 22/2/2005 alle 9.7 nella rubrica Cinemio.

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