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>EL CID VINCE PER NOI

Quella di Rodrigo Diaz de Vivar è esattamente una di quelle storie di cui tutti ricordano qualcosa e di cui pochi conoscono i fatti, una di quelle storie leggendarie diventata mito per il fatto di essere finita, impercettibilmente, nelle orecchie di tutti quanti, fin da piccoli, almeno una volta. Rodrigo è lui, il memorabile Sīd, Signore, El Cid, in spagnolo, Campeador, per finire. Un eroe, semplicemente, un personaggio avvolto prima di tutto nella sua straordinaria saga, in quella Spagna di fine undicesimo secolo affascinante e crudele. Il mito, l’uomo, l’alfiere del re di Castiglia e più semplicemente il ragazzo, soggetti molto difficili da tenere al centro di un cartone animato, specie poi se questo stesso lavoro di animazione vuole pure parlare, per gli spettatori di dieci secoli dopo e anche ai più piccoli e nel loro linguaggio, del rapporto, dell’incontro e dello scontro con quegli arabi chiamati mori, potenti ieri e immigrati oggi. Un buon film storicamente affidabile, senza canzoni né irritanti balletti, con figure possenti e visi studiati, influenze manga e disneyane, di grande attenzione alle ombre e alle luci, così originale tra amore, avventura e sentimento di patria, e infine impegnativo per tanti bambini e d’esempio per tanti registi.

El Cid – La leggenda (El Cid – La leyenda, Spagna, 2003, sala)
Regia di Jose Pozo

Pubblicato il 5/2/2005 alle 22.23 nella rubrica Cinemio.

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