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>NATALE EXPRESS

Ai bambini piacerà. Ai grandi meno, anche se ammireranno con stupore la nuova e ultima frontiera dell’affascinante perfomance capture. Verrà loro anche qualche vuoto di stomaco virtuale, come in quei simulatori di ottovolanti e montagne russe che si trovano nei luna park. Poi ci sono i folletti doppiati in sardo e siciliano, i bambini antipatici e quelli complessati, la neve troppo fresca, i biglietti del treno viventi e svolazzanti, il capotreno che vorremo avere nelle fredde mattine da pendolari e una bontà così sdolcinata come solo le belle favole possiedono. La sperimentazione c’è, è già apprezzabile e sarà migliorata, ma qualche pecca ce l’ha pure la sceneggiatura che piazza al centro di tutto sempre e comunque il protagonista e che a volte finisce per dimenticarsi degli altri personaggi. Perché è lui che non crede più nel Natale e che deve riscoprire la magia della festa, dell’amicizia e via discorrendo, in un viaggio verso il polo che non finisce più, zeppo di imprevisti, complicazioni, sfortune varie e improbabili avventure. Zemeckis continua a stupirci e a lavorare bene, tiene tutto impeccabilmente sotto controllo e realizza un film per famiglie bello ma non memorabile. Ma, fidatevi, ai bambini piacerà, e per Natale torniamo tutti un po’ bambini.

Polar Express (The Polar Express, Stati Uniti, 2004, sala)
Regia di Robert Zemeckis

Pubblicato il 12/12/2004 alle 23.12 nella rubrica Cinemio.

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