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>BREAKING NEWS: IL GRANDE SHOW

Costruito con una tale densità, nel brevissimo tempo di un’ora e venti minuti e nello spazio ancora più stretto di un corridoio di palazzo o di un appartamento colorato che sfugge alla grigia urbanizzazione della città e in cui dunque è la realtà stessa a poter essere ribaltata, o ancora in una base mobile, luogo di regia primaria della tenente di polizia, parcheggiata lungo la strada, il grande show di Johnnie To racchiude tutto lo spettacolare e divertente senso tecnico possibile di un film d’azione con le sparatorie, e la suggestione bruciante non tanto della manipolazione della realtà da parte dei mass media, quanto più di dosate ed embedded notizie in diretta, solamente cassa di risonanza di eventi promossi, manipolati e diffusi per curare la propria immagine. Criminali col grembiulino che affettano zucchine per mostrarsi a tavola imbandita con i loro ostaggi e forze dell’ordine che vanno in pausa pranzo durante l’operazione e la diretta tv. Fuori fotografi ed inviati a chiedere una dichiarazione o ad aspettare il colpo di scena successivo, dentro un giovane ispettore un po’ sbruffone che si dota di coraggio per risolvere da sé tutta quanta la faccenda. Vivace e spesso spiritoso, tessuto, va detto, più d’immediatezza che di attenzione e cura, il film non lascia mai prevedere la sua (pur debole) conclusione, preferendo immagini realistiche, una giovane e diretta rappresentazione e una fresca tenuta del ritmo. Perché «se i portavalori passano ogni giorno», l’occhialuta e buffa spalla scorreggiona, ormai prossima alla pensione, è da sempre che aspetta un caso così grosso. La piccola sorellina cristiana in ostaggio, invece, si mette a studiare: «Se sopravviviamo avrò i compiti fatti».

Breaking News (Daai si gin, Cina-Hong Kong, 2004, sala)
Regia di Johnnie To

Pubblicato il 22/8/2006 alle 14.45 nella rubrica Cinemio.

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