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>TORNANO I SICILIANI

Tornano i siciliani. Anche le siciliane, certo, e beati quelli del paese loro che le rivedranno belle anche più del sole perché insomma, almeno quelle due che conosco io a Bologna, vi assicuro che meglio di loro, delle studentesse siciliane dico… vabbè, gran bei pezzi di figliola.

Tornano i siciliani, dunque. E tornano con il Rita Express, il treno che riporta a casa gli studenti in tempo per votare la Borsellino il 28 maggio alle elezioni regionali. Che coinvolgendo quattro milioni di elettori, e dopo la cattura di Provenzano, e dopo il 61-0 delle Politiche 2001, e dopo il cambio di Governo, e dopo le Primarie, sono assolutamente la scadenza più significativa di questa tornata amministrativa di primavera inoltrata.

Tornano i siciliani, e diversi giorni fa, nella zona universitaria, mi sono imbattuto in un gruppo di ragazzi che si stavano già preparando. Siciliani impegnati nella promozione del Rita Express. Ho preso i volantini, ho letto velocemente i volantini, ho parlato un po' con loro dicendo loro subito che abitando a cinquanta chilometri da Bologna la mia era solamente curiosità. Curiosità politica, e curiosità ammirata.

Di questi siciliani che tornano con il Rita Express, mi ha molto colpito il loro slogan: Non torniamo per votare, ma votiamo per tornare. Rita Borsellino presidente. Ora, mi sono chiesto io e ho chiesto a loro (evitando, sia chiaro, qualsiasi tipo di polemica e solamente per capire meglio una realtà che di certo non posso conoscere ma che mi interessa parecchio): nel momento in cui voi avete la possibilità di studiare qui a Bologna, dunque in una città piuttosto cara, con l'affitto di un appartamento piccolissimo che costa davvero troppo e con tutte le altre spese conseguenti e derivate dalla permanenza, voi, voi qui al banchetto del Rita Express, siete sicuramente più fortunati di tanti altri vostri conterranei che non hanno la possibilità di studiare in continente, addirittura al centro-nord Italia. L'iniziativa che state organizzando e promuovendo, continuo a dire loro, non solo vi fa onore, ma è davvero sintomo di un vostro impegno concreto che sottrae tempo al vostro studio e al vostro divertimento.

Detto questo, però, cari siciliani di ritorno, a me pare che lo slogan scelto sia un po' infelice, e provo a spiegarvi il mio perché. Quel ma votiamo per tornare indica la volontà vostra di un cambiamento di cose in e per tutta la Sicilia, eleggendo una candidata presidente che, al di là delle appartenenze politiche, rispetto a Cuffaro è per forza (e per la forza di un cognome) un chiaro segnale di rottura nella e della politica di tutti questi anni. Eppure è facile per voi, qui a Bologna, come da qualsiasi altra università italiana, urlare alto questo slogan. In Sicilia c'è chi ragiona allo stesso modo e si impegna altrettanto in una condizione di privilegio diversa dalla vostra, e c'è chi non fugge, ma resta lì a studiare, per dare esattamente un contributo, il suo, importante quanto il vostro, sul territorio.

Purtroppo il mio ragionamento si presta a fraintendimenti, e infatti loro, siciliani pronti a tornare, mi hanno subito frainteso e, pur sempre gentili e mai polemici, non mi hanno saputo rispondere. Perché insomma: la realtà del Meridione d'Italia è certamente complessa, sia chiaro che non voglio arrogarmi competenze per esprimere giudizi affrettati su tutto ciò. Quello che mi chiedo io è come si sente il siciliano, ugualmente impegnato come voi per l'elezione di Rita Borsellino, che studia a Palermo o a Catania, o in una qualsiasi altra università siciliana, di fronte ad uno slogan come quello del Rita Express. Mi chiedo cosa possa pensare chi vive le difficoltà della Sicilia ogni giorno, e contemporaneamente vuole cambiare la situazione della sua regione proprio a cominciare dal fatto che la sua regione non l'abbandona per andare a studiare altrove.

Se vogliamo, cari siciliani che tornate, lui non vota per tornare, lui resta e va a votare, e questa sua sfida è ancora più difficile di quella di chi torna a bordo del Rita Express.

Pubblicato il 25/5/2006 alle 23.57 nella rubrica Diario.

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