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>UNO, NESSUNO, CETOMILLE CORPI

E lasciamoci spaventare una volta tanto, che questo Rob Zombie qui alla fine riesce a farci sorridere delle nostre paure e a coglierci piuttosto impreparati nel poterlo fare. In buona sostanza con le piccole grandi idee della televisione che reclamizza pollo e benzina in una stazione di servizio reinventata casa di mostri e malati mentali e di lasciare senza parole in pieno giorno il blitz fallito della polizia, il capellone tira fuori un film che sicuramente non portiamo alle stelle, eppure spiace aver frettolosamente liquidato nelle stalle. Un film a cui in realtà poco importa dei quattro studentelli d’oggi e del loro approdo (temporale scrosciante e clima di Halloween, ovviamente) presso la lugubre e terribile dimora dei Firefly, branco di matti assetato di sangue e ansioso di nuove vittime da trasformare e montare (l’uomo pesce, brr), ma anche famiglia Addams così buffa, variegata e sorprendente che è impossibile, sul piano della scrittura, non apprezzare all’istante. Perché l’originalità non sta solo nelle arie anni Settanta, nel montaggio, nei ralenti e nelle musiche (che già queste basterebbero), ma nel riuscire veramente a costruire uno spirito così agghiacciante da mettere allegria, divertente perché colpisce con la fantasia popolare e carica immagini quotidiane di veri e propri sussulti onirici. Zombie non si atteggia a profeta di un nuovo horror, chiede solo di essere compreso nella lista dei capaci fabbricatori d’incubi. E se lo merita alla grande perché il suo luna park (come quello di Capitan Spaulding) è una denuncia dei terrori sepolti nell’inconscio collettivo, una fiaba a sensazione, un gran buon miscuglio di suspense ed intelligente ironia.

La Casa dei 1000 Corpi (House of 1000 Corpses, Stati Uniti, 2003, dvd)
Regia di Rob Zombie

Pubblicato il 24/5/2006 alle 0.0 nella rubrica Cinemio.

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