.
Annunci online

 
Diario
 


Claudio Ossani



 


 





      

>Repubblica Romana, miracolo laico
>Il Compleanno di Pippo



VISIONI



Sala 2008
>Non è mai troppo tardi
>American Gangster
>Lussuria - Seduzione e tradimento

Sala 2007
>Uno su Due
>Il matrimonio di Tuya 
>I Robinson - Una famiglia spaziale
>Paprika - Sognando un sogno (*)

Sala 2006
>World Trade Center
>Scoop
>Miami Vice
>Il mercante di pietre
>Nuovomondo
>Belle toujours – Bella sempre
>The Queen
>The Black Dahlia
>Cars - Motori Ruggenti
>Domino
>Superman Returns
>Free Zone
>Piano 17
>La Spina del Diavolo
>United 93
>Cacciatore di teste
>L'enfer
>Omen - Il presagio
>American Dreamz
>La Casa del Diavolo
>Bubble
>Anche libero va bene
>Felix - Il coniglietto giramondo (*)
>Truman Capote - A sangue freddo
>North Country - Storia di Josey
>Jarhead
>Senza destino - Fateless
>Munich
>Match Point
>The New World - Il nuovo mondo
>Lady Henderson Presenta
>Lady Vendetta (*)
>The Constant Gardener - La cospirazione
>I segreti di Brokeback Mountain (*)
>L'incubo di Darwin

Mostra di Venezia 2006
venezia63
>Bobby (*)
>Children of men
>Daratt (Dry Season) (*)
>Ejforija (Euphoria) (*)
>Fallen
>Fangzhu (Exiled) (*)
>Hei yanquan (I Don’t Want to Sleep Alone)
>Hollywodland (*)
>La stella che non c'è
>L’Intouchable
>Mushishi (Bugmaster) (*)
>Nue propriété
>Nuovomondo (Golden Door) (*)
>Paprika (*)
>Quei loro incontri
>Sang sattawat (Syndromes and a Century)
>Sanxia haoren (Still Life)
>The Black Dahlia (*)
>The Fountain
>The Queen
>Zwartboek (*)
fuori concorso
>Belle toujours
>Gedo senki (Tales from Earthsea)
>INLAND EMPIRE (*/*)
>Jakpae (The city of violence)
>Ostrov (The Island)
>Quelques jours en septembre
>Rob-B-Hood
>Sakebi (Retribution)
>Summer love
>The wicker man
>World Trade Center (*)
eventi speciali
>David 50
orizzonti
>Non prendere impegni stasera
>Suely in the Sky
>Tachiguishi retsuden (The Amazing Lives of the Fast Food Grifters) (*)
>The Hottest State (*)
>The U.S. vs. John Lennon (*)
eventi speciali orizzonti
>Il mio paese
giornate degli autori
>Azul oscuro casi negro
>Come l'ombra
>Khadak
>L'etoile du soldat
>L'udienza è aperta
>Mientras tanto
>Offscreen (*)
>WWW, What a Wonderful World
settimana della critica
>Egyetleneim
>Yi nian zhichu (Do over) (*)
corto cortissimo
>Detektive
>Pharmakon
>Treinta Años
>Um año mais longo
>What Does Your Daddy Do?

Biografilm festival 2006
selezione ufficiale
>How to eat Your Watermelon in White Company (And Enjoy It) (*)
>The Self-Made Man
>Una voce nel vento (*)
Biografilm 2006
>American Dreamz
>Citadel
focus
>Le grandi avventure dell’ammiraglio Zheng He
>Utopie future - I parchi a tema di Walt Disney (A Day at Disneyland, Disneyland from Dream to Reality, Fantasy at Disneyland, Vacation Kingdom at Walt Disney World, Walt Disney World)
Morte ogni pomeriggio
>The Self-Made Man
eventi speciali
>Maria Antonietta
>Sulle tracce di Riccardo Gualino
>Tupperware!

Sala 2005 - classificinemio
>Breaking News
>Le Cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio
>L'Ignoto Spazio Profondo
>Il Sole
>Il gusto dell'anguria
>Me and you and eveyone we know
>L'arco
>Chicken little - amici per le penne
>L'enfant - una storia d'amore
>Valiant
>Kirikù e gli animali selvaggi
>Gaya
>King Kong
>A History of Violence
>Broken Flowers
>Zucker! ...come diventare Ebreo in 7 giorni
>I Fratelli Grimm e l'Incantevole Strega
>Wolf Creek
>Goal!
>La Marcia dei Pinguini
>Melissa P.
>Madagascar
>Crash - contatto fisico
>Vai e vivrai
>La Rosa Bianca - Sophie Scholl
>Niente da nascondere
>Elizabethtown
>Oliver Twist
>SpongeBob - Il film
>La Tigre e la Neve
>L'impero dei Lupi
>Non bussare alla mia porta
>Four Brothers
>Romanzo criminale
>La Fabbrica di Cioccolato (*)
>Good Night, And Good Luck.
>Il Castello errante di Howl
>The Descent
>La seconda notte di nozze
>La bestia nel cuore
>La Sposa Cadavere
>La Passione di Giosuè l'ebreo
>Texas
>I giorni dell'abbandono
>Mary
>Cinderella Man
>Seven swords
>Triple agent
>La Samaritana
>The Island
>Riding Giants
>Un tocco di Zenzero
>La piccola Lola
>La Mia Vita A Garden State
>Original Child Bomb
>Saimir
>Blueberry
>The Iron Ladies
>Un silenzio particolare
>Ma quando arrivano le ragazze? (*)
>La Terra dei Morti viventi
>Dogtown and Z-Boys
>Clean
>L'educazione sentimentale di Eugénie
>Lords of Dogtown
>Alexander
>La Guerra dei Mondi
>The Woodsman –Il segreto–
>Being Julia - La Diva Julia
>Batman Begins
>Le Pagine Della Nostra Vita
>La schivata
>Le Crociate - Kingdom of Heaven
>La storia del Cammello che piange
>Sin City
>Quo Vadis, Baby?
>Stage Beauty
>La caduta
>Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
>Quando sei nato non puoi più nasconderti
>Gioco di Donna
>Old boy
>Striscia, una zebra alla riscossa
>Robots
>La Stella di Laura
>Millions
>Sword in the moon
>Profondo Blu
>Shark Tale
>Le passeggiate al campo di Marte
>La morte sospesa
>Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi
>Hotel Rwanda
>Bérbablù (*)
>La vita è un miracolo
>Private
>Neverland - Un sogno per la vita
>Million Dollar Baby (*)
>Il mercante di Venezia
>Una Lunga domenica di Passioni
>36 Quai des Orfèvres
>The Aviator
>Alla luce del sole
>Steamboy
>Il Quinto Impero - Ieri come Oggi
>Criminal

Corti 2005
>Gone Nutty
>Jack-Jack Attack
>The Madagascar Penguins in a Christmas Caper
>Wonderful Winter

Mostra di Venezia 2005
venezia 62
>Brokeback Mountain
>Everlasting Regret
>Garpastum
>I giorni dell'abbandono
>La bestia nel cuore
>La seconda notte di Nozze
>Mary
>The Constant Gardener
orizzonti
>Moto perpetuo
>Texas
giornate degli autori
>La passione di Giosuè l'ebreo
>Parabola
settimana della critica
>Belzec
fuori concorso
>Cinderella Man
>Edmond
>Le parfum de la dame en noir
>The Descent
>Tim Burton's Corpse Bride
eventi speciali
>Nausicaa of the Valley of the Wind
corto cortissimo
>113
>Au Petit Matin
>Ballada
>Da ikhos dghech chveni dghe dghegrdzeli
>Happy Birthday
>La Apertura
>The Mechanicals

Le Parole dello Schermo 2005
>America Oggi
>Cuore Selvaggio
>Mario Rigoni Stern (ritratto)
>La Maschera di Scimmia
>Salò o le 120 giornate di Sodoma
>Tempesta di ghiaccio

Sala 2004
>Storia di Marie e Julien
>La sposa turca
>Le conseguenze dell'amore
>Shrek 2
>El Cid - La leggenda
>Max Pax - Oltre i confini del tempo
>Melinda e Melinda
>Birth - Io sono Sean
>Confidenze troppo intime
>Gli incredibili - Una normale famiglia di supereroi
>Ferro 3 - la casa vuota
>Ocean's twelve
>Polar Express
>Donnie Darko
>Babbo bastardo
>L'uomo senza sonno
>Camminando sull'acqua
>Se mi lasci ti cancello
>Garfield
>La profezia delle ranocchie
>Collateral
>Due fratelli
>The Terminal
>Mucche alla riscossa
>Il segreto di Vera Drake

CULT
>La Classe Dirigente
>Delicatessen
>Ecce Bombo
>Giulietta degli spiriti
>Non si sevizia un paperino
>Una Notte all'Opera
>Ratataplan
>Totò, Peppino e... la malafemmina

VISIONI digitali versatili
>La Casa dei 1000 corpi
>Confessioni di una mente pericolosa
>Dopo mezzanotte
>La finestra di fronte
>La leggenda degli uomini straordinari
>La Maledizione dello Scorpione di Giada
>Il mestiere delle armi
>Moonlight mile
>Platoon
>Quando Eravamo Re
>Red Dragon
>Salvador
>Sognando Beckham
>Tokyo Godfathers
>Veronica Guerin

teleVISIONI
>Ju-on

reVISIONI
>Balla coi lupi
>Mystic River
>Momo alla conquista del tempo
>Il Pianista
>Il Popolo Migratore

condiVISIONI
>Bérbablù (*)
>Giro di giostra
>Provincia meccanica

NOTTE HORROR CLUB
>Hellbound: Hellraiser II
>Hellraiser
>Hellraiser III: Hell on Earth
>Scanners
>Soul Survivors - Altre vite

IL CINEMA DELLA MEMORIA
>Gli assassini sono tra noi (*)
>Le Bal de pompiers
>Ballata berlinese
>Il bandito
>Il caso Blum
>Dramma al Velodromo d’Inverno
>È accaduto in Europa
>L'ebreo errante
>Fiamme su Varsavia (*,*)
>Germania anno zero
>Giarabub
>Jakob il bugiardo
>Kapò
>Liebe ‘47
>Luciano Serra pilota
>M - Il mostro di Dusseldorf
>Maître après Dieu
>Matrimonio nell'ombra
>Mentre Parigi dorme
>Noi vivi - Addio Kira!
>Notte e nebbia
>Paisà (*)
>Passaporto per Pimlico
>Piccoli detectives
>Ritorna la vita (Le Rétour d’Antoine, Le Rétour de Jean, Le Rétour de Louis, Le Rétour de René, Le Rétour de tante Emma)
>Roma, città aperta
>Schindler’s List
>Sciuscià
>La settima stanza
>Sono un criminale
>Stelle
>La strada è lunga
>Süss l’ebreo
>L'ultima tappa (*,*)
>La Vita è bella

INSTALLAZIONI
>Istituto Paradiso

 



URGENZE
vostre, senza fretta le risposte



 



PARACULATE
Questo blog non è caratterizzato da regolare periodicità, non è quindi da considerarsi una testata giornalistica e pertanto non intende avvalersi delle provvidenze previste dalla legge numero 62 del 7 marzo 2001. Tutte le immagini, comprese quelle dalla toolbar, sono ricercate e copincollate liberamente dalla rete Internet. Se ne venisse fatta richiesta il proprietario del blog è disponibile sia ad indicarne gli autori sia a rimuoverle nel caso venissero lesi diritti di creazione. clos non è da considerarsi responsabile per i commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima e/o criptata.

 




31 ottobre 2005

>TOTÒ E PEPPINO SONO ROCK

«Signorina… veniamo noi con questa mia a dirvi… una parola… che… scusate se sono poche… ma settecento mila lira… noi… ci fanno… specie che quest’anno… c’è stata una grande moria delle vacche… come voi ben sapete. Punto. Due punti! Ma sì, fai vedere che abbondiamo! Abbondandis, in abbondandum!
Questa moneta servono… a che voi vi consolate… dai dispiaceri che avrete… Che avreta… Avre-ta… Eh già. È femmina, femminile. Perché dovete lasciare nostro nipote… che gli zii… che siamo noi medesimo di persona… vi mandiamo questo… perché il giovanotto è studente che studia… che si deve prendere una Laura… che deve tenere la testa al solito posto… cioè… sul collo. Punto, punto e virgola, punto e un punto è virgola!».
«Troppa roba».
«Lascia fare. Ché dicono che noi siamo provinciali, siamo tirati.
Salutandovi indistintamente… i fratelli Caponi… che siamo noi. Apri una parente. Apri una parente e dici: ‘Che siamo noi, i fratelli Caponi'».

Totò, Peppino e... la malafemmina di Camillo Mastrocinque, 1956




permalink | inviato da il 31/10/2005 alle 20:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


28 ottobre 2005

>LA SPOSA CADAVERE, BELLA DA MORIRE

Comincia con una canzonetta, e subito anche chi sopporta malvolentieri i cartoni con musiche e balletti resterà a bocca spalancata. Tra le chicche del film ci sono i teschietti di glassa decorativi sulla torta e i morti che nel loro mondo tutt’altro che grigio e triste se la spassano più dei vivi, un cane di una simpatia travolgente, un verme alloggiato nel bulbo oculare della protagonista e un sacco di battute ispirate. Anche chi non crede possa esistere un’animazione che diverta soprattutto gli adulti e che sia a loro rivolta, dovrà deporre le armi. E anche chi non crede alle favole (questa ha radici russe e origini ebraiche), sarà costretto a cominciare ad ascoltarle. L’ultimo lavoro di Tim Burton è qualcosa che entra di diritto e senza dubbio nei suoi migliori film. I matrimoni al centro della vicenda sono due. Victor deve sposare Victoria, ma infila la fede ad un ramoscello nel bosco che è in realtà il dito della Sposa cadavere, ragazza assassinata anni e anni prima che grazie a questo gesto ritorna a sperare nelle sue nozze. Burton mostra a tutti il suo eccezionale genio e realizza uno spettacolo che non solo è una gioia per gli occhi e una fonte inesauribile di risate, ma che basato su una solida sceneggiatura e su un ritmo trascinante mescola l’horror al romanzo, l’umorismo al prodigio tecnologico, e rilegge alla grandissima il rapporto eterno tra eros e thanatos. Il trionfo tecnico si celebra nel balletto degli scheletri in bombetta e bastone, ma lo strepitoso finale e l’alto profilo della narrazione sono la prova di una sapienza artistica senza pari.

La Sposa Cadavere (Corpse bride, Regno Unito, 2005, venezia 62)
Regia di Tim Burton e Mike Johnson




permalink | inviato da il 28/10/2005 alle 23:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


27 ottobre 2005

>OLIVER PRODIGE

Il polacco trapiantato prima a Parigi e poi soprattutto ad Hollywood, ha infine raccontato la storia dell’orfanello dell’ospizio trapiantato subito in una casa di un costruttore di bare, poi adottato dalla famiglia di ladruncoli dell’ebreo Fagin (e qui, dopo Il Pianista, non c’è nessuna preoccupazione nell’abusare di naso adunco, attaccamento alla ricchezza gelosamente nascosta in uno scrigno sotto il pavimento, palandrana e gobba sospetta, ma tanto lo spettatore medio nemmeno lo noterà) e infine preso in cura da uno di quei signori inglesi con la casa piena di libri, la passione per gli scacchi e il giudizio sufficiente per capire che di un bambino così non ci può non fidare. Tanto il colpo al cuore arriva quasi subito, dall’innocente richiesta di avere un altro po’ di quella schifosa brodaglia da mangiare, tra l’altro fredda dopo avere detto la preghierina del bravo (e finto) cristiano, fino ai piedi tumefatti di chi percorre le settanta miglia per arrivare a Londra. Il racconto di Roman Polanski, lungo ma in realtà senza mai allentamenti di tensione, è effettivamente qualcosa di parecchio prezioso, vuoi per la messa in scena di un’Inghilterra ottocentesca di una perfezione senza pari, vuoi per l’enorme quantità di personaggi tutti quanti caricaturati dickensianamente al punto giusto, vuoi per le briciole di sarcasmo sulla legge e sui suoi uomini sparse qua e là, vuoi perché semplicemente parla a tutti, e a ognuno con il suo linguaggio. Fotografato con sapienza e girato con la grazia necessaria, è il prodotto soprattutto di un regista che ha voluto lasciarsi definitivamente alle spalle l’etichetta di enfant terrible.

Oliver Twist (id., Regno Unito/Repubblica Ceca/Francia/Italia, 2005, sala)
Regia di Roman Polanski




permalink | inviato da il 27/10/2005 alle 23:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


26 ottobre 2005

>SOGNANDO, MAGARI, ANCHE UN PICCOLO COLPO DI SCENA

In una Londra dove non solo non piove mai, ma splende addirittura sempre il sole, dove fa talmente caldo che le giocatrici si allenano in top e pantaloncini e poi si vanno a bagnare sotto gli irrigatori del campo da calcio, dove al parco si può giocare liberamente a pallone e dove le ragazze indiane, in fatto di bellezza, danno la paga alle sciacquette inglesi, è ambientata questa commediuccola sempliciotta e leggera ad uso esclusivo delle ragazzine. In realtà Beckham è poco più che il titolo, e il film pare fatto apposta per durare anche oltre la fama dell’esterno destro. Due mamme, abbastanza ricche da non avere altre preoccupazioni, una britannica tutta cappellini e vestitini (l’attrice è Juliet Stevenson, e il suo personaggio è l’unico salvabile) e l’altra indiana tutta cucina tipica e religione, fanno fatica ad accettare la passione per il soccer delle figlie. I motivi sono ben diversi e se la madre di Jules ha piacere di comprarle un bel reggiseno ad olio, quella di Jess vuole solo che si sposi un bel sik con barba e turbante. I padri sono molto meno rompiballe, poi c’è l’allenatore irlandese della squadra femminile, i baci rubati e i piccoli problemi di cuore, qualche equivoco e un bel matrimonio di quelli che durano tre giorni e si fanno solo in riva al Gange. La sceneggiatura è da galera: attraverso i dialoghi si raccontano cinque minuti e non di più di storia, poi c’è un montaggio veloce di immagini con accompagnamento musicale, poi un altro po’ di dialoghi, poi il montaggio, poi i dialoghi, il montaggio di nuovo e così via senza mai, nemmeno per sbaglio, un piccolissimo e stupido colpo di scena che provi a spiazzare lo spettatore assonnato.

Sognando Beckham (Bend It Like Beckham, Regno Unito/Germania, 2002, dvd)
Regia di Gurinder Chadha




permalink | inviato da il 26/10/2005 alle 14:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


25 ottobre 2005

>SUPERSPUGNA

Prima inghiotte una saponetta, poi assorbe tutta l’acqua possibile fino a far scoppiare una coltre fitta e spessa di bolle di sapone. In questo muro di bolle il nostro nuovo eroe, apre come una porticina e se ne esce fresco e pulito. L’inquadratura passa dietro: a SpongeBob, spugna in camicia, cravatta e pantaloncini, hanno disegnato anche il sedere, e tutti quanti, a Bikini Bottom, hanno due belle chiappettine, e c’è persino chi le usa per reggere l’asta di una bandierina da tifoso. Siamo già conquistati. Poco ci interessa di chi blatera che questi cartoni animati distribuiti poco e male, e fuori dalle grazie della computer grafica, siano soltanto robetta per piccolissimi. Anche perché, prima o poi, ci piacerebbe sapere quanto in realtà capiscono i bambini di cinque anni portati dai genitori di un film in cui gli schiavetti del cattivo, controllati mentalmente attraverso secchielli di latta, eseguono gli ordini al ritmo di «Heil, Plankton», o in cui David Hasselhoff (che in tv loro mai hanno visto) arriva tutto bicipiti e pettorali e ci regala il miglior motoscafo (umano) della storia del cinema. Questa volta si ride fino al mal di pancia (i due benzinai, il gelato al cioccolato in mezzo a montagne di teschi, il balletto finale con tanto di calze a rete e stivaletti) per una storia demenziale eppure mai stupida e banale, in cui la spedizione per recuperare la corona di re Nettuno e salvare così il granchio congelato che apre fast food, mischia animazione a mano a riprese dal vivo. Poco importa se sott’acqua il palombaro non ha le bombole d’ossigeno e non smette mai la muta nemmeno nel suo piccolo negozietto di cianfrusaglie marine, continuando a ghignare come un deficiente alzando festante le braccia al cielo. Tutto il resto è praticamente perfetto e Patrick la stella il nostro nuovo idolo incontrastato.

SpongeBob - Il film (The SpongeBob SquarePants Movie, Stati Uniti, 2004, sala)
Regia di Stephen Hillenburg




permalink | inviato da il 25/10/2005 alle 18:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


24 ottobre 2005

>ANCORA UNA DISCESA CON I MOSTRI

Mica si vuole decidere a tavolino quello che fa o non fa paura. Ognuno, nel buio della sala, si spaventerà in maniera composta, si angoscerà, salterà quante volte vuole sulla sua poltroncina, emetterà gli urletti che ritiene opportuni, ma magari disturberà pure il vicino di posto a cui sembrerà davvero che questa eccellente messa in scena e tutta la notevole e pregevole originalità della prima parte, sia stata inspiegabilmente sacrificata sull’altare dell’horror di genere per sedicenni del sabato sera. Il semplice soggetto ha l’idea giusta e ammirevole di eliminare i maschi dalla vicenda e di piazzare sei giovani donne piuttosto isteriche e con la passione per la speleologia in cunicoli ricostruiti in maniera superlativa grazie alla regia magistrale di Neil Marshall e ad una fotografia che rende benissimo il buio di tenebre senza cui niente sarebbe possibile. Il risultato è che queste grotte ricostruite in studio potrebbero fare proprio paura e i meccanismi psicologici delle protagoniste sono avvincenti quanto basta per cominciare a sperare di assistere ad un horror vero con sangue che sgorga dalle ferite, crepacci, ossa che si spaccano e si fracassano, facce devastate, corde che si spezzano, picchetti che si staccano, torce che si spengono, rocce che franano e luce che muore in fondo a quei cunicoli di disperazione e terrore che inghiottono tutto senza sputare più nulla. E invece no, perché poi purtroppo arrivano dei mostricciatoli mezz’uomini affamati cannibali e sanguinari, che si muovono in modo simile a Gollum e che subito paiono essere invincibili, combinano parecchi danni e si cavano un po’ di fame, ma che tanto alla fine dei giochi finiscono solo per farsi spaccare il cranio come ogni volta.

The Descent (id., Regno Unito, 2005, venezia 62)
Regia di Neil Marshall




permalink | inviato da il 24/10/2005 alle 17:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

sfoglia     settembre   <<  1 | 2 | 3  >>   novembre
 

 rubriche

Diario
Manfreda
Oggi, ieri
Scolpito
Cinemio
Ego
Mazziniana
Proscenio

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

COMANDO GENERALE
>Alcestis
>burning bright
>Clueless
>Estremo occidente
>gigante blu
>marioadinolfi
>mewe
>plurale
>precipitazioni sparse
>Pulp Fiction
>Riformismi
>Rimbalzi
>stefanello
>The Soppy Raccoon
>ValMadlene
>Vertigo
>Zitti al cinema.

UNITÀ CINEFILA
>A lost girl
>Ambiguo pesce
>cinemavistodame
>comavigile
>Cooper
>Desordre
>Diciassette pollici
>[di passaggio]
>Directedby
>emanuelazini
>filmleo
>freestate
>gozu
>grazie, davvero
>Ile de France
>Il Perditempo
>Il weblog di Gokachu
>Insegna provvisoria
>Memorie di un Giovane Cinefilo
>Murda Moviez
>secondavisione
>sgomberonte
>Soft Bullettin
>spoiling days cinema
>The Critic
>Xanadu

UNITÀ POLITICA
>Butirrometro
>carlomenegante
>CeceniaSOS
>esperimento
>Galileo
>harry's blog
>herakleitos
>il salotto di avy candelotto
>inoz
>invarchi
>kamau
>liberissimo
>malvino
>olifante
>santaopposizione
>titollo
>Waterġate

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom